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E-Commerce

Aprire un negozio online e farlo vendere. Che piattaforma scegliere, come si fa una scheda prodotto, e dove si perdono i carrelli.

Illustrazione di un negozio online con carrello e prodotti
Indice dei contenuti
Aggiornato: Aprile 2026 12 min di lettura

Com'è fatto il mercato

Il commercio online in Italia vale decine di miliardi di euro all'anno e continua a crescere, secondo i dati dell'Osservatorio Netcomm. Il che vuol dire due cose insieme: che c'è mercato, e che chiunque tu venda a, ormai compra online da qualcun altro con un'esperienza di acquisto a cui farà il confronto.

Punti chiave

  • La scelta della piattaforma (WooCommerce, Shopify e altre) è la decisione tecnologica che condiziona costi, personalizzazione e scalabilità del progetto.
  • La scheda prodotto e il checkout sono le pagine più critiche: è qui che si vince o si perde la vendita.
  • Circa il 70% dei carrelli viene abbandonato: ridurre attrito, costi nascosti e step inutili aumenta direttamente le conversioni.
  • Una buona offerta di metodi di pagamento (carte, PayPal, wallet, Buy Now Pay Later) incide sul tasso di acquisto.
  • Logistica, tempi di consegna e politica di reso determinano la soddisfazione del cliente e la sostenibilità economica del business.

Un progetto e-commerce di successo richiede competenze trasversali: dalla scelta della piattaforma tecnologica all'esperienza utente, dalla SEO alla logistica, dalla sicurezza alla gestione dei pagamenti. Non è sufficiente "mettere i prodotti online".

"Un e-commerce non è un catalogo online. È un sistema complesso dove tecnologia, marketing, logistica e servizio clienti devono funzionare in perfetta sinergia."

Piattaforme e-commerce

La piattaforma è la scelta che poi ti porti addosso per anni. Le opzioni:

  • WooCommerce: plugin e-commerce per WordPress. Open source, estremamente personalizzabile, ideale per chi vuole il controllo totale
  • Shopify: piattaforma SaaS (hosted). Facile da usare, tutto incluso, ideale per chi vuole partire velocemente
  • PrestaShop: CMS open source dedicato all'e-commerce, molto diffuso in Italia e Francia
  • Magento (Adobe Commerce): soluzione enterprise per cataloghi molto ampi e esigenze complesse
  • Shopware: piattaforma europea in forte crescita, ottimo compromesso tra flessibilità e facilità d'uso

WooCommerce vs Shopify

WooCommerce e Shopify sono le due filosofie: tenersi tutto in mano contro pagare un canone e farsi gestire il grosso. Detta in breve: con Shopify parti prima e paghi ogni mese; con WooCommerce controlli tutto e ti gestisci anche i problemi. Chi non ha nessuno che segua il sito, di solito con Shopify vive meglio.

Aspetto WooCommerce Shopify
Costo iniziale Gratuito (+ hosting e plugin) Da 29$/mese
Personalizzazione Illimitata (codice aperto) Limitata al tema e alle app
Facilità d'uso Curva di apprendimento media Molto intuitivo
Hosting Da gestire autonomamente Incluso
SEO Eccellente (controllo totale) Buono (con alcune limitazioni)
Scalabilità Dipende dall'hosting Automatica
Commissioni vendita Nessuna 0,5%-2% (se non usi Shopify Payments)

Quando scegliere cosa

WooCommerce è la scelta migliore se hai già un sito WordPress, vuoi personalizzazione totale e hai competenze tecniche (o un team tecnico). Shopify è ideale se vuoi partire velocemente, preferisci non gestire l'infrastruttura e hai un catalogo medio-piccolo.

Ottimizzazione schede prodotto

La scheda prodotto è la pagina dove si decide l'acquisto, quindi è quella su cui vale la pena spendere tempo. Cosa ci va:

  • Immagini di alta qualità: foto professionali da più angolazioni, con zoom e possibilità di visualizzazione a 360 gradi
  • Titolo descrittivo: deve includere il nome del prodotto, il brand e le caratteristiche principali (utile anche per la SEO)
  • Descrizione persuasiva: prima i benefici, poi le caratteristiche tecniche. Usare bullet point per la scansionabilità
  • Prezzo chiaro: ben visibile, con eventuale prezzo barrato in caso di promozione
  • Disponibilità: indicare chiaramente se il prodotto è in stock e i tempi di spedizione
  • Recensioni: il social proof è uno dei fattori decisivi per l'acquisto online
  • CTA evidente: il pulsante "Aggiungi al carrello" deve essere l'elemento più visibile della pagina

Lo schema markup Product serve a far comparire prezzo, disponibilità e stelline direttamente nei risultati di ricerca: è mezz'ora di lavoro che si vede nei clic.

Ottimizzazione del checkout

Il 70% dei carrelli viene abbandonato prima del completamento dell'acquisto. Il checkout è il punto più critico del funnel di conversione e-commerce.

Come si recuperano i carrelli abbandonati:

  1. Checkout semplificato: ridurre il numero di step al minimo. L'ideale è un checkout a pagina singola o massimo 2-3 step
  2. Guest checkout: permettere l'acquisto senza registrazione obbligatoria
  3. Costi trasparenti: mostrare spese di spedizione e tasse il prima possibile, non a sorpresa nell'ultimo step
  4. Indicatore di progresso: mostrare chiaramente a che punto del processo si trova l'utente
  5. Molteplici metodi di pagamento: offrire carte, PayPal, Apple Pay, Google Pay e, sempre più importante, il Buy Now Pay Later
  6. Rassicurazioni: badge di sicurezza, politica di reso, garanzia e assistenza clienti
  7. Salvataggio carrello: inviare email di recupero carrello abbandonato entro 1-24 ore

Sistemi di pagamento

I metodi di pagamento pesano sulle conversioni più di quanto sembri: manca il metodo che uso e cambio negozio. In Italia le abitudini sono queste:

  • Carte di credito/debito: Visa e Mastercard coprono la maggior parte delle transazioni. Stripe e Braintree sono i gateway più utilizzati
  • PayPal: ancora molto diffuso in Italia, offre garanzia all'acquirente e fiducia immediata
  • Digital wallet: Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay per pagamenti rapidi da mobile
  • Buy Now Pay Later: Klarna, Scalapay e PayPal Pay Later permettono il pagamento rateizzato senza interessi
  • Bonifico bancario: ancora richiesto da una parte degli acquirenti italiani
  • Contrassegno: in diminuzione, ma ancora importante per alcuni segmenti di mercato

Sulla sicurezza dei pagamenti non c'è margine di manovra: PCI-DSS, 3D Secure e cifratura SSL/TLS sono requisiti, e con i dati delle carte di credito è meglio delegare a chi lo fa di mestiere.

Logistica e spedizioni

La logistica è spesso l'aspetto più sottovalutato di un e-commerce, ma è quello che impatta maggiormente sulla soddisfazione del cliente e sulla sostenibilità economica del business.

Come si gestisce la logistica:

  • Gestione interna: magazzino proprio, preparazione ordini e spedizione diretta. Massimo controllo ma costi fissi elevati
  • Fulfillment in outsourcing: il magazzino e la spedizione sono gestiti da un partner esterno (3PL). Costi variabili, scalabilità immediata
  • Dropshipping: il fornitore spedisce direttamente al cliente finale. Margini ridotti ma investimento iniziale minimo

Sulle spedizioni:

  • Spedizione gratuita: è la leva più efficace per ridurre l'abbandono del carrello. Impostare una soglia minima di spesa
  • Tracking in tempo reale: l'utente deve poter seguire il proprio ordine in ogni momento
  • Tempi chiari: comunicare tempi di consegna realistici e rispettarli
  • Politica di reso semplice: un reso facile aumenta la fiducia e incoraggia l'acquisto

Un negozio online che vende è la somma di cose noiose fatte per bene: piattaforma adatta, esperienza d'uso pulita, SEO sulle schede, velocità, spedizioni chiare. Poi si guarda cosa succede con Analytics e si lavora sui punti dove la gente si ferma, con la CRO. La parte difficile non è aprirlo, è farlo trovare: quello è un lavoro che comincia dopo.

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