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Landing Page

Come progettare landing page che convertono: struttura, copywriting, design e tecniche di ottimizzazione per trasformare i visitatori in lead e clienti.

Illustrazione di una landing page ottimizzata per le conversioni
Indice dei contenuti
Aggiornato: Aprile 2026 11 min di lettura

Cos'è una landing page

Una landing page (pagina di atterraggio) è una pagina web progettata con un unico obiettivo: convertire il visitatore in lead o cliente. A differenza delle pagine tradizionali di un sito, la landing page elimina ogni distrazione e guida l'utente verso una singola azione specifica.

Punti chiave

  • Una landing page ha un solo obiettivo: ogni elemento serve a portare l'utente verso un'unica azione di conversione.
  • Il copywriting orientato ai benefici incide sulle conversioni più del design: prima il messaggio, poi l'estetica.
  • Headline e primo CTA devono essere visibili senza scrollare (above the fold).
  • Form essenziali e velocità di caricamento sotto i 3 secondi aumentano il tasso di conversione.
  • L'A/B test continuo, misurato con i dati, è ciò che trasforma una pagina discreta in una pagina ad alta resa.

Esistono due tipologie principali:

  • Lead generation landing page: raccoglie i dati dell'utente tramite un form (nome, email, telefono) in cambio di un'offerta di valore (ebook, consulenza, preventivo)
  • Click-through landing page: prepara l'utente al passaggio successivo (tipicamente una pagina di vendita o checkout) fornendo informazioni convincenti prima del click

"Una landing page efficace non è quella che piace al designer o al proprietario del sito. È quella che converte. E per convertire, ogni elemento deve avere uno scopo preciso."

Struttura di una landing page efficace

La struttura di una landing page ad alta conversione segue un percorso logico e persuasivo. Gli elementi fondamentali, nell'ordine in cui appaiono:

  1. Headline: il titolo principale che cattura l'attenzione e comunica il beneficio chiave in modo chiaro e immediato
  2. Subheadline: approfondisce la promessa dell'headline e aggiunge contesto
  3. Hero image/video: elemento visivo che supporta il messaggio e mostra il prodotto o servizio in azione
  4. Benefici: lista dei vantaggi principali per l'utente (non le caratteristiche del prodotto)
  5. Social proof: testimonianze, recensioni, loghi clienti, numeri che dimostrano credibilità
  6. Spiegazione dettagliata: approfondimento del funzionamento, caratteristiche e specifiche
  7. FAQ: risposta alle obiezioni e ai dubbi più comuni
  8. CTA finale: call to action ripetuta in chiusura, spesso con un senso di urgenza

La regola "above the fold"

L'headline, la proposta di valore principale e il primo CTA devono essere visibili senza scrollare (above the fold). L'utente deve capire immediatamente cosa offri e cosa deve fare. Se deve scrollare per trovare il CTA, stai perdendo conversioni.

Copywriting persuasivo

Il copywriting è l'elemento che più incide sulle conversioni di una landing page. Un design perfetto con un copy debole non converte; un design semplice con un copy potente sì.

Principi di copywriting per landing page:

  • Parla dei benefici, non delle caratteristiche: "Risparmia 10 ore a settimana" è più potente di "Software con 50 funzionalità"
  • Usa il linguaggio del tuo target: le parole che usano i tuoi clienti potenziali sono quelle che devi usare tu
  • Un'idea per paragrafo: frasi brevi, paragrafi corti, concetti chiari
  • Headline che promette un risultato: il titolo deve comunicare il beneficio principale in modo specifico e credibile
  • Affronta le obiezioni: anticipa i dubbi del visitatore e rispondi prima che li formuli
  • Scrivi per chi scorre: sottotitoli, grassetti e liste permettono di cogliere il messaggio anche senza leggere tutto

Il framework PAS (Problem-Agitate-Solve) è particolarmente efficace per le landing page: identifica il problema, amplifica il disagio che genera e presenta la tua soluzione come risposta. Un'alternativa altrettanto valida è il modello AIDA (Attenzione-Interesse-Desiderio-Azione), utile quando il visitatore non è ancora consapevole del problema. In entrambi i casi, il copy deve accompagnare il lettore con un ritmo crescente fino alla CTA, senza salti logici. Un esercizio pratico molto utile è scrivere prima la promessa centrale in una sola frase: se non riesci a sintetizzarla, probabilmente la pagina sta cercando di dire troppe cose insieme.

Design e layout

Il design di una landing page deve essere al servizio della conversione. Ogni scelta visiva deve guidare l'attenzione verso il CTA.

Principi di design per landing page:

  • Eliminare la navigazione: niente menu, niente link che portano altrove. L'utente deve avere due opzioni: convertire o andarsene
  • Gerarchia visiva chiara: l'occhio deve essere guidato dall'headline al CTA in modo naturale
  • Spazio bianco: dare respiro agli elementi aumenta la leggibilità e l'impatto visivo
  • Contrasto per il CTA: il pulsante deve essere l'elemento più visibile della pagina
  • Coerenza visiva: colori, font e tono devono essere coerenti con il brand e con la fonte di traffico (annuncio, email, post social)
  • Mobile first: la maggioranza del traffico arriva da mobile, il design deve funzionare perfettamente su smartphone

La velocità di caricamento è critica per le landing page: ogni secondo di ritardo può ridurre le conversioni fino al 20%. Ottimizzare immagini, minimizzare il codice e utilizzare un hosting performante sono priorità assolute.

CTA e form

Il CTA (Call to Action) è il cuore della landing page. Le best practice per massimizzarne l'efficacia:

  • Testo orientato all'azione: usare verbi attivi e specifici ("Scarica la guida gratuita", "Prenota la consulenza", "Inizia la prova gratis")
  • Dimensione adeguata: il bottone deve essere grande abbastanza da essere facilmente cliccabile, soprattutto su mobile
  • Ripetizione strategica: posizionare il CTA in più punti della pagina (above the fold, dopo i benefici, in chiusura)
  • Microcopy sotto il CTA: aggiungere rassicurazioni come "Nessuna carta di credito richiesta" o "Cancellazione gratuita in qualsiasi momento"

Per i form, il principio è la semplicità: meno campi equivale a più conversioni. Un form con 3 campi converte mediamente il 25% in più rispetto a uno con 6 campi. Per approfondire, consulta la sezione dedicata alla form optimization nella guida CRO.

A/B test per landing page

L'A/B test è lo strumento scientifico per migliorare le landing page nel tempo. Gli elementi da testare in ordine di impatto:

  1. Headline: è l'elemento con il maggior impatto sulle conversioni. Testare promesse, angolazioni e formati diversi
  2. CTA: testo, colore, dimensione e posizionamento del pulsante
  3. Offerta: il tipo di lead magnet o incentivo proposto
  4. Form: numero di campi e informazioni richieste
  5. Social proof: tipo e posizionamento delle testimonianze
  6. Layout: disposizione degli elementi e lunghezza della pagina

Monitorare le conversioni tramite Google Analytics 4 è fondamentale per misurare i risultati dei test con precisione. Prima di lanciare un A/B test, però, è importante verificare di avere traffico sufficiente: con pochi visitatori al giorno i risultati non raggiungono la significatività statistica e si rischia di prendere decisioni basate sul caso. Una regola pratica è attendere almeno alcune centinaia di conversioni per variante prima di dichiarare un vincitore, testando una sola variabile alla volta per capire davvero cosa ha generato il miglioramento. Gli strumenti come Google Optimize (oggi sostituibile con soluzioni come VWO, Optimizely o test lato server) permettono di automatizzare la distribuzione del traffico e il calcolo dei risultati.

Best practice e errori comuni

Le best practice da seguire sempre:

  • Message match: il messaggio della landing page deve essere coerente con la fonte di traffico (annuncio, email, post)
  • Un obiettivo, una pagina: ogni landing page deve avere un solo obiettivo di conversione
  • Velocità: la pagina deve caricarsi in meno di 3 secondi
  • Thank you page: dopo la conversione, indirizzare a una pagina di ringraziamento che confermi l'azione e suggerisca il passo successivo

Errori comuni da evitare:

  • Includere il menu di navigazione (distrae dal CTA)
  • Usare immagini stock generiche che non aggiungono valore
  • Scrivere headline vaghe e non specifiche
  • Chiedere troppe informazioni nel form
  • Non ottimizzare per mobile
  • Non testare e non misurare le performance

Una landing page ben progettata è uno degli asset di marketing più redditizi. Combinando copywriting persuasivo, design orientato alla conversione e un processo di ottimizzazione continua basato sui dati, è possibile raggiungere e superare tassi di conversione a doppia cifra.

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