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Lezione 5: Mini-dashboard, un caso reale

Mettiamo insieme tutto il corso: più pivot, grafici pivot e slicer condivisi in un unico foglio, per costruire un cruscotto vendite che filtra tutto insieme e racconta i numeri con un colpo d'occhio.

Mini-dashboard vendite con tabelle pivot in Excel
Indice dei contenuti
Excel per l'Analisi Dati · Progetto finale Teoria + Laboratorio + Mini-test

Obiettivi della lezione

È la lezione che chiude il cerchio. Hai imparato a preparare i dati, creare pivot, calcolare, filtrare e fare grafici: ora orchestri tutto in un'unica dashboard, il foglio che un titolare o un responsabile apre la mattina per capire come vanno le vendite.

Cosa imparerai

  • Comporre più pivot e grafici pivot in un unico foglio ordinato
  • Dare alla dashboard un layout chiaro: KPI in alto, dettagli sotto
  • Collegare uno slicer a tutte le pivot perché filtrino insieme
  • Aggiornare i dati quando arrivano righe nuove
  • Applicare qualche accorgimento per presentare i numeri con efficacia

Che cos'è una dashboard

Una dashboard (cruscotto) è un foglio che riunisce, in una schermata, i numeri più importanti di un'attività: totali chiave, confronti e andamenti, tutti aggiornati dalla stessa fonte e filtrabili insieme. L'idea è semplice: capire lo stato delle cose senza scorrere tabelle.

Con Excel la costruiamo mettendo su un unico foglio:

  • alcuni KPI (indicatori chiave): totale ricavi, totale margine, numero di ordini;
  • due o tre pivot che rispondono a domande diverse (per categoria, per regione, per mese);
  • i relativi grafici pivot;
  • uno o due slicer condivisi che filtrano tutto contemporaneamente.

Il trucco del «retrobottega»

Tieni le pivot «motore» in un foglio nascosto o laterale (es. Calcoli) e sul foglio Dashboard mostra solo grafici, KPI e slicer. Così il cruscotto resta pulito e chi lo guarda non tocca per sbaglio le tabelle.

Comporre il cruscotto: layout e ordine

L'occhio legge dall'alto a sinistra. Sfrutta questa regola per l'ordine degli elementi:

  1. Titolo e periodo in alto (es. «Cruscotto Vendite 2025»).
  2. Slicer subito sotto o a sinistra: sono i comandi, devono essere i primi che si notano.
  3. KPI in una riga di caselle grandi: i tre numeri che contano di più.
  4. Grafici nella parte centrale: andamento mensile a linee, categorie a colonne.
  5. Tabelle di dettaglio in basso, per chi vuole approfondire.

Consigli pratici di impaginazione:

  • Nascondi la griglia: scheda Visualizza → togli la spunta a «Griglia». Fa sembrare subito il foglio un prodotto finito.
  • Allinea gli oggetti con i comandi Allinea (scheda Formato) e tieni margini regolari.
  • Poche font e pochi colori: un colore per evidenziare, il grigio per il resto.
  • Dai nomi chiari a pivot e grafici (Analisi tabella pivot → Nome tabella pivot): ti servirà per non perderti quando colleghi gli slicer.

Collegare uno slicer a più pivot

È il cuore della dashboard: un solo slicer «Regione» che, con un clic, filtra tutte le pivot e quindi tutti i grafici insieme.

Clic destro sullo slicer → Connessioni report → spunta tutte le pivot della dashboard → OK.

Da quel momento selezionando «Nord» nello slicer: i KPI, il grafico per categoria e l'andamento mensile mostrano solo il Nord, in sincrono.

Se una pivot non compare tra le connessioni

Vuol dire che non condivide l'origine dati con lo slicer. Ricostruiscila copiando una pivot già collegata (Ctrl+C sulla pivot → Incolla), oppure crea tutte le pivot dalla stessa Tabella Excel: così condividono la cache e i collegamenti funzionano.

Rinfrescare i dati

Le pivot non si aggiornano da sole: lavorano su una copia dei dati (la cache) scattata al momento della creazione. Quando aggiungi o modifichi righe nella tabella di origine, devi dire a Excel di rileggere.

  • Clic destro su una pivot → Aggiorna, oppure premi Alt + F5.
  • Per aggiornare tutte le pivot in un colpo: scheda DatiAggiorna tutto, oppure Ctrl + Alt + F5.
  • Vuoi che si aggiornino da sole all'apertura del file? Analisi tabella pivotOpzioni → scheda Dati → spunta Aggiorna dati all'apertura del file.

Perché conviene la Tabella Excel

Se l'origine è una Tabella Excel (Ctrl+T), le righe nuove entrano automaticamente nell'intervallo: ti basta Aggiorna e le pivot vedono i nuovi dati. Con un intervallo «fisso» A1:G300, invece, i dati oltre la riga 300 restano fuori finché non allarghi l'origine a mano.

Presentare i numeri

Una dashboard tecnica ma muta serve a poco. Qualche accorgimento perché parli da sola:

  • Un messaggio per grafico: il titolo dice la conclusione, non l'argomento («Il Nord vale il 45% dei ricavi» invece di «Ricavi per regione»).
  • Numeri formattati: separatore delle migliaia, valuta, percentuali con i decimali giusti (di solito zero o uno).
  • Ordina le categorie per valore, non alfabeticamente.
  • Colore con parsimonia: evidenzia con un colore ciò che conta, lascia in grigio il contesto.
  • Contesto: un confronto (vs mese scorso, vs obiettivo) dice molto più di un numero isolato.
  • Coerenza: stessi colori per la stessa categoria in tutti i grafici.

Laboratorio: mini-dashboard vendite

Progetto finale sul file «Vendite 2025». Costruisci un cruscotto in un unico foglio, con slicer che filtrano tutto insieme.

Consegna

  1. Crea un nuovo foglio e chiamalo Dashboard. Metti in alto il titolo «Cruscotto Vendite 2025» e nascondi la griglia.
  2. Costruisci tre pivot (puoi tenerle in un foglio Calcoli a lato):
    • KPI: Ricavi totali, Margine totale (campo calcolato) e Numero ordini (Conteggio);
    • Vendite per categoria;
    • Vendite per mese (Data raggruppata per Mesi e Anni).
  3. Aggiungi i grafici pivot: colonne per le categorie, linee per l'andamento mensile, e riporta i tre KPI in caselle grandi in cima.
  4. Inserisci uno slicer «Regione» e con Connessioni report collegalo a tutte e tre le pivot.
  5. Prova la dashboard: clicca «Centro» nello slicer e verifica che KPI, grafico categorie e andamento mensile cambino insieme.
  6. Aggiungi due righe nuove alla tabella di origine, poi Dati → Aggiorna tutto: i numeri della dashboard devono riflettere le vendite aggiunte.

Criteri della consegna

  • Un unico foglio Dashboard ordinato: titolo, slicer, KPI, grafici.
  • Lo slicer Regione filtra tutte le pivot con un clic (Connessioni report).
  • Ci sono i tre KPI, un grafico per categoria e uno per mese, tutti collegati.
  • Dopo aver aggiunto righe e fatto Aggiorna tutto, i totali cambiano di conseguenza.

Mini-test finale

Istruzioni

Test conclusivo del corso. Rispondi prima senza guardare le note, poi controlla le soluzioni. Sezione A: 6 domande a risposta multipla (1 punto l'una). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti l'una). Totale 12 punti. Soglia di superamento: 60% (almeno 8/12).

Sezione A: risposta multipla

  1. Una dashboard in Excel serve a:
    a) Inserire i dati grezzi   b) Riunire in una schermata KPI, confronti e andamenti filtrabili   c) Sostituire il file .xlsx   d) Stampare la tabella di origine
  2. Per far filtrare più pivot dallo stesso slicer uso:
    a) Aggiorna tutto   b) Connessioni report   c) Raggruppa   d) Formatta come tabella
  3. Dopo aver aggiunto righe alla tabella, i numeri della pivot non cambiano finché non:
    a) Salvo il file   b) Aggiorno la pivot (Aggiorna / Aggiorna tutto)   c) Cambio foglio   d) Chiudo Excel
  4. Perché conviene basare le pivot su una Tabella Excel (Ctrl+T)?
    a) È più colorata   b) Le righe nuove entrano da sole nell'origine   c) Non serve aggiornare   d) Crea i grafici da sola
  5. In una dashboard, gli slicer vanno posizionati:
    a) Nascosti   b) In evidenza in alto o a sinistra, come comandi   c) In fondo dopo le tabelle   d) In un altro file
  6. Un buon titolo di grafico:
    a) Dice solo l'argomento   b) Comunica la conclusione/messaggio   c) È sempre «Grafico 1»   d) Va evitato

Sezione B: risposta aperta

  1. (3 punti) Descrivi come organizzeresti il layout di una dashboard vendite (dove metti titolo, slicer, KPI, grafici e dettagli) e spiega il perché di quell'ordine.
  2. (3 punti) Un tuo slicer non compare tra le pivot da collegare in Connessioni report. Qual è la causa più probabile e come lo risolvi?
Mostra risposte corrette

Sezione A

  1. b — riunire in una schermata KPI, confronti e andamenti filtrabili.
  2. b — Connessioni report.
  3. b — finché non aggiorno la pivot (Aggiorna / Aggiorna tutto).
  4. b — con una Tabella Excel le righe nuove entrano automaticamente nell'origine.
  5. b — in evidenza in alto o a sinistra: sono i comandi.
  6. b — un buon titolo comunica il messaggio, non solo l'argomento.

Sezione B, risposte modello

7. Dall'alto a sinistra: titolo e periodo in cima, poi gli slicer (i comandi, subito visibili), quindi una riga di KPI con i numeri chiave, al centro i grafici (andamento a linee, categorie a colonne) e in basso le tabelle di dettaglio. L'ordine segue il modo in cui si legge una pagina e la priorità delle informazioni: prima il «come si comanda» e la sintesi, poi i dettagli per chi vuole approfondire.

8. Causa probabile: quella pivot non condivide l'origine dati (la cache) con lo slicer, di solito perché creata separatamente. Soluzione: ricrearla copiando una pivot già collegata (Ctrl+C / Incolla) o basare tutte le pivot sulla stessa Tabella Excel; così condividono la cache e compaiono tra le Connessioni report.

Valutazione (su 12)

  • 11-12: ottimo, sai costruire una dashboard completa.
  • 8-10: sufficiente (≥ 60%): rivedi i punti sbagliati.
  • < 8: rileggi soprattutto «Collegare uno slicer a più pivot» e «Rinfrescare i dati», poi riprova.

Chiusura del corso

Ci sei arrivato: dal foglio grezzo a una dashboard che si legge in un attimo. In cinque lezioni hai messo insieme un metodo completo per analizzare i dati con Excel.

Cosa porti a casa dal corso

  • Dati puliti: una riga per record, Tabella Excel (Ctrl+T) come base solida.
  • Pivot: riassumi migliaia di righe trascinando i campi nelle quattro aree.
  • Calcoli: cambi la sintesi, mostri percentuali, raggruppi date e numeri, crei campi calcolati.
  • Interattività: filtri, slicer, sequenza temporale e grafici pivot collegati.
  • Dashboard: componi tutto in un cruscotto con slicer condivisi e lo aggiorni con un clic.

E adesso?

Applica il metodo ai tuoi dati veri: un tuo file di vendite, di ore, di spese. È lì che le pivot diventano un tuo strumento quotidiano. Se vuoi spingerti oltre, i prossimi passi naturali sono la formattazione condizionale per evidenziare i valori e le funzioni SOMMA.PIÙ.SE / MATR.SOMMA.PRODOTTO per calcoli su misura fuori dalle pivot.

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