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Lezione 4: Filtri, slicer, sequenza temporale e grafici pivot

Rendi le pivot interattive: filtri del report, segmentazioni dati (slicer) collegate anche a più tabelle, sequenza temporale per le date e grafici pivot chiari per raccontare i numeri con un colpo d'occhio.

Filtri, slicer e grafici pivot in Excel
Indice dei contenuti
Excel per l'Analisi Dati · Tabelle pivot Teoria + Laboratorio + Mini-test

Obiettivi della lezione

Fin qui la pivot risponde a una domanda alla volta. In questa lezione la rendiamo interattiva: con pochi clic filtri per categoria, regione o periodo e vedi i numeri aggiornarsi al volo. Poi trasformiamo la tabella in un grafico che si legge in un attimo.

Cosa imparerai

  • Usare l'area Filtri del report per restringere l'intera pivot
  • Inserire e usare le segmentazioni dati (slicer), pulsanti di filtro visivi
  • Collegare un solo slicer a più pivot con le Connessioni report
  • Filtrare le date con la Sequenza temporale (timeline)
  • Creare un grafico pivot e scegliere il tipo giusto (colonne, linee, torta)

Filtri del report

Nel riquadro Campi della pivot, oltre a Righe, Colonne e Valori, c'è una quarta area: Filtri (nelle versioni più vecchie «Filtro report»). Un campo trascinato qui non compare dentro la tabella: appare come un menu a tendina sopra la pivot e filtra tutto quello che c'è sotto.

  1. Trascina Regione nell'area Filtri
  2. Sopra la pivot compare «Regione: (Tutto)» con una freccia
  3. Apri la tendina, scegli ad esempio Nord: l'intera pivot mostra solo il Nord

Selezione multipla

Spunta Seleziona più elementi in fondo alla tendina per filtrare, ad esempio, Nord e Centro insieme. È comodo, ma per l'uso quotidiano gli slicer sono molto più chiari: quando la tendina è chiusa non vedi cosa hai filtrato.

Segmentazioni dati (slicer)

Le segmentazioni dati (in inglese slicer) sono la versione visiva dei filtri: dei riquadri con un pulsante per ogni valore. Un clic filtra, si vede subito cosa è selezionato ed è perfetto per chi userà il file senza saper usare le pivot.

Inserire uno slicer

  1. Clic dentro la pivot
  2. Scheda Analisi tabella pivotInserisci segmentazione dati (oppure scheda InserisciSegmentazione dati)
  3. Spunta i campi che vuoi come filtro, ad esempio Categoria e Regione, poi OK

Usare uno slicer

  • Un clic su un pulsante filtra per quel valore
  • Ctrl + clic (o l'icona con la spunta multipla in alto) per selezionare più valori
  • L'icona a imbuto con la x in alto a destra cancella il filtro
  • Trascini l'angolo per ridimensionarlo; dalla scheda Segmentazione dati cambi colonne, stile e colore

Pulsanti «spenti»

I valori senza dati (dopo altri filtri) appaiono in grigio in fondo. Dalle Impostazioni segmentazione dati puoi nasconderli o tenerli in coda: un dettaglio che rende lo slicer molto più ordinato.

Uno slicer per più pivot

Qui sta la vera potenza in vista della dashboard: uno stesso slicer può comandare più tabelle pivot contemporaneamente. Clicchi «Nord» una volta sola e tutte le pivot collegate si aggiornano insieme.

Clic destro sullo slicer → Connessioni report (nelle versioni più vecchie Connessioni filtro dei dati) → spunta tutte le pivot da collegare → OK.

Condizione importante

Uno slicer può collegarsi solo a pivot che condividono la stessa origine dati (la stessa cache). Il modo più sicuro per averla è creare le pivot dalla stessa Tabella Excel e, quando serve una seconda pivot, copiare e incollare la prima invece di ricrearla da zero.

Sequenza temporale

Per filtrare le date c'è uno strumento dedicato, più comodo dello slicer: la Sequenza temporale (timeline). È una barra scorrevole che ti fa scegliere un periodo con un trascinamento.

  1. Clic dentro la pivot
  2. Scheda Analisi tabella pivotInserisci sequenza temporale (o InserisciSequenza temporale)
  3. Scegli il campo data (serve un campo riconosciuto come data vera) e conferma
  4. In alto a destra della barra scegli il livello: Anni, Trimestri, Mesi o Giorni
  5. Clicca un mese o trascina per selezionare un intervallo (es. da marzo a giugno)

Anche la timeline si collega a più pivot con Connessioni report, esattamente come lo slicer.

Timeline o slicer sulle date?

La timeline vuole un campo data e ragiona per periodi continui (utile per «da… a…»). Se ti servono selezioni sparse (solo gennaio e dicembre) o hai raggruppato le date in un campo testuale, uno slicer sul campo Mese può funzionare meglio.

Grafici pivot

Un grafico pivot è un grafico collegato alla tabella pivot: quando filtri o cambi i campi, il grafico si aggiorna da solo. È il modo più rapido per passare dai numeri a un'immagine.

Clic nella pivot → scheda Analisi tabella pivotGrafico pivot → scegli il tipo → OK.

Quale tipo scegliere

TipoQuando usarloEsempio sul dataset
Colonne / BarreConfrontare categorie tra loroRicavi per categoria o per regione
LineeMostrare un andamento nel tempoVendite mese per mese
TortaMostrare la composizione di un totale (poche voci)Quota % di ogni categoria

La torta con giudizio

La torta funziona solo con poche fette (4–5 al massimo) e valori che sommano a un tutto. Con tante categorie diventa illeggibile: in quel caso preferisci le colonne, che si confrontano molto meglio a occhio.

I pulsanti dei campi sul grafico permettono di filtrare direttamente dal grafico; se ti danno fastidio, li nascondi dalla scheda Analisi grafico pivotPulsanti campo.

Buone pratiche di leggibilità

Un grafico serve a capire in fretta. Poche regole fanno la differenza:

  • Un titolo che dice il messaggio, non solo «Grafico»: ad esempio «Ricavi 2025 per categoria».
  • Ordina i dati (dal più grande al più piccolo) invece di lasciarli in ordine alfabetico: l'occhio legge subito la classifica.
  • Meno è meglio: togli le linee della griglia inutili e le legende ridondanti; se una serie sola, la legenda non serve.
  • Etichette dati sui valori chiave invece di far leggere l'asse a spanne.
  • Colori coerenti e pochi: usa un colore per evidenziare, il grigio per il contesto.
  • Formato numeri anche nel grafico: migliaia con separatore, valuta dove serve.

Laboratorio: slicer, timeline e grafico mensile

Torniamo al file «Vendite 2025». Obiettivo: rendere la pivot filtrabile con un clic e affiancarle un grafico dell'andamento mensile.

Consegna

  1. Parti da una pivot con Data nelle Righe (raggruppata per Mesi e Anni, come nella Lezione 3) e Ricavi nei Valori.
  2. Inserisci uno slicer «Categoria» e sistemalo a lato: provalo cliccando una e più categorie.
  3. Inserisci una Sequenza temporale sul campo Data e impostala sul livello Mesi.
  4. Crea un grafico pivot a linee delle vendite mensili e dagli il titolo «Ricavi 2025 per mese».
  5. Filtra con lo slicer «Elettronica» e con la timeline «da gennaio a giugno»: osserva pivot e grafico aggiornarsi insieme.
  6. Pulisci il grafico: togli le griglie superflue, aggiungi le etichette dati e ordina se usi le colonne.

Criteri della consegna

  • Lo slicer Categoria filtra la pivot con un clic e mostra chiaramente cosa è selezionato.
  • La timeline restringe il periodo e il grafico segue il filtro.
  • Il grafico a linee mostra i 12 mesi con un titolo che dice il messaggio.
  • Filtrando, tabella e grafico cambiano insieme: il grafico è davvero collegato alla pivot.

Mini-test di autoverifica

Istruzioni

Rispondi prima senza guardare le note, poi controlla le soluzioni. Sezione A: 6 domande a risposta multipla (1 punto l'una). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti l'una). Totale 12 punti. Soglia di superamento: 60% (almeno 8/12).

Sezione A: risposta multipla

  1. Un campo nell'area Filtri del report:
    a) Compare come colonna nella pivot   b) Appare come tendina sopra la pivot e filtra tutto   c) Crea un grafico   d) Raggruppa le date
  2. Rispetto alla tendina dei filtri, uno slicer:
    a) È più lento   b) Mostra a colpo d'occhio cosa è selezionato   c) Funziona solo con le date   d) Non si può ridimensionare
  3. Per far comandare più pivot dallo stesso slicer uso:
    a) Raggruppa   b) Connessioni report   c) Grafico pivot   d) Primi 10
  4. Condizione per collegare uno slicer a due pivot:
    a) Devono essere in fogli diversi   b) Devono condividere la stessa origine dati   c) Devono avere gli stessi colori   d) Nessuna, funziona sempre
  5. Per filtrare un intervallo di date «da marzo a giugno» è più adatta:
    a) La torta   b) La Sequenza temporale   c) La funzione MEDIA   d) L'area Colonne
  6. Per mostrare l'andamento delle vendite nei 12 mesi scelgo un grafico:
    a) A torta   b) A linee   c) Ad anello   d) A dispersione

Sezione B: risposta aperta

  1. (3 punti) Spiega la differenza tra un filtro del report e uno slicer, e perché in una dashboard preferiamo gli slicer.
  2. (3 punti) Quando è corretto usare un grafico a torta e quando invece è meglio evitarlo? Fai un esempio con il dataset delle vendite.
Mostra risposte corrette

Sezione A

  1. b — appare come tendina sopra la pivot e filtra l'intera tabella.
  2. b — lo slicer mostra a colpo d'occhio la selezione attiva.
  3. b — Connessioni report.
  4. b — le pivot devono condividere la stessa origine dati (cache).
  5. b — la Sequenza temporale, pensata per gli intervalli di date.
  6. b — a linee, ideale per l'andamento nel tempo.

Sezione B, risposte modello

7. Il filtro del report è una tendina sopra la pivot: filtra tutto, ma da chiusa non lascia vedere cosa è selezionato. Lo slicer è un pannello di pulsanti sempre visibile: un clic filtra e si capisce subito lo stato. In una dashboard scegliamo gli slicer perché sono autoesplicativi, adatti anche a chi non sa usare le pivot, e uno stesso slicer può comandare più tabelle e grafici insieme.

8. La torta va bene per mostrare la composizione di un tutto con poche voci: ad esempio la quota di fatturato di 4 categorie che sommano al 100%. Va evitata con molte voci o quando serve confrontare valori simili (le fette diventano indistinguibili) e per gli andamenti nel tempo: lì meglio colonne o linee. Esempio: «quota % per categoria» → torta accettabile; «ricavi dei 15 prodotti» → meglio le colonne ordinate.

Valutazione (su 12)

  • 11-12: ottimo, sai rendere una pivot interattiva.
  • 8-10: sufficiente (≥ 60%): rivedi i punti sbagliati.
  • < 8: rileggi soprattutto «Slicer» e «Grafici pivot», poi riprova.

La pivot ora si esplora con un clic e si racconta con un grafico. Sono gli ingredienti che nella prossima lezione monteremo in una vera dashboard.

Cosa hai imparato

  • Filtri del report: una tendina sopra la pivot filtra tutto.
  • Slicer: pulsanti visivi, chiari e autoesplicativi, ridimensionabili e personalizzabili.
  • Connessioni report: uno slicer (o una timeline) comanda più pivot con la stessa origine dati.
  • Sequenza temporale: filtra le date per periodi con un trascinamento.
  • Grafici pivot: colonne per confrontare, linee per il tempo, torta per la composizione, sempre puntando alla leggibilità.

Prossimi passi

Nella Lezione 5 mettiamo tutto insieme: più pivot, grafici e slicer condivisi su un unico foglio per costruire una mini-dashboard di vendita su un caso reale. È il progetto che chiude il corso.

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