Obiettivi della lezione
Fin qui la pivot risponde a una domanda alla volta. In questa lezione la rendiamo interattiva: con pochi clic filtri per categoria, regione o periodo e vedi i numeri aggiornarsi al volo. Poi trasformiamo la tabella in un grafico che si legge in un attimo.
Cosa imparerai
- Usare l'area Filtri del report per restringere l'intera pivot
- Inserire e usare le segmentazioni dati (slicer), pulsanti di filtro visivi
- Collegare un solo slicer a più pivot con le Connessioni report
- Filtrare le date con la Sequenza temporale (timeline)
- Creare un grafico pivot e scegliere il tipo giusto (colonne, linee, torta)
Filtri del report
Nel riquadro Campi della pivot, oltre a Righe, Colonne e Valori, c'è una quarta area: Filtri (nelle versioni più vecchie «Filtro report»). Un campo trascinato qui non compare dentro la tabella: appare come un menu a tendina sopra la pivot e filtra tutto quello che c'è sotto.
- Trascina Regione nell'area Filtri
- Sopra la pivot compare «Regione: (Tutto)» con una freccia
- Apri la tendina, scegli ad esempio Nord: l'intera pivot mostra solo il Nord
Selezione multipla
Spunta Seleziona più elementi in fondo alla tendina per filtrare, ad esempio, Nord e Centro insieme. È comodo, ma per l'uso quotidiano gli slicer sono molto più chiari: quando la tendina è chiusa non vedi cosa hai filtrato.
Segmentazioni dati (slicer)
Le segmentazioni dati (in inglese slicer) sono la versione visiva dei filtri: dei riquadri con un pulsante per ogni valore. Un clic filtra, si vede subito cosa è selezionato ed è perfetto per chi userà il file senza saper usare le pivot.
Inserire uno slicer
- Clic dentro la pivot
- Scheda Analisi tabella pivot → Inserisci segmentazione dati (oppure scheda Inserisci → Segmentazione dati)
- Spunta i campi che vuoi come filtro, ad esempio Categoria e Regione, poi OK
Usare uno slicer
- Un clic su un pulsante filtra per quel valore
- Ctrl + clic (o l'icona con la spunta multipla in alto) per selezionare più valori
- L'icona a imbuto con la x in alto a destra cancella il filtro
- Trascini l'angolo per ridimensionarlo; dalla scheda Segmentazione dati cambi colonne, stile e colore
Pulsanti «spenti»
I valori senza dati (dopo altri filtri) appaiono in grigio in fondo. Dalle Impostazioni segmentazione dati puoi nasconderli o tenerli in coda: un dettaglio che rende lo slicer molto più ordinato.
Uno slicer per più pivot
Qui sta la vera potenza in vista della dashboard: uno stesso slicer può comandare più tabelle pivot contemporaneamente. Clicchi «Nord» una volta sola e tutte le pivot collegate si aggiornano insieme.
Clic destro sullo slicer →Connessioni report(nelle versioni più vecchieConnessioni filtro dei dati) → spunta tutte le pivot da collegare →OK.
Condizione importante
Uno slicer può collegarsi solo a pivot che condividono la stessa origine dati (la stessa cache). Il modo più sicuro per averla è creare le pivot dalla stessa Tabella Excel e, quando serve una seconda pivot, copiare e incollare la prima invece di ricrearla da zero.
Sequenza temporale
Per filtrare le date c'è uno strumento dedicato, più comodo dello slicer: la Sequenza temporale (timeline). È una barra scorrevole che ti fa scegliere un periodo con un trascinamento.
- Clic dentro la pivot
- Scheda Analisi tabella pivot → Inserisci sequenza temporale (o Inserisci → Sequenza temporale)
- Scegli il campo data (serve un campo riconosciuto come data vera) e conferma
- In alto a destra della barra scegli il livello: Anni, Trimestri, Mesi o Giorni
- Clicca un mese o trascina per selezionare un intervallo (es. da marzo a giugno)
Anche la timeline si collega a più pivot con Connessioni report, esattamente come lo slicer.
Timeline o slicer sulle date?
La timeline vuole un campo data e ragiona per periodi continui (utile per «da… a…»). Se ti servono selezioni sparse (solo gennaio e dicembre) o hai raggruppato le date in un campo testuale, uno slicer sul campo Mese può funzionare meglio.
Grafici pivot
Un grafico pivot è un grafico collegato alla tabella pivot: quando filtri o cambi i campi, il grafico si aggiorna da solo. È il modo più rapido per passare dai numeri a un'immagine.
Clic nella pivot → schedaAnalisi tabella pivot→Grafico pivot→ scegli il tipo →OK.
Quale tipo scegliere
| Tipo | Quando usarlo | Esempio sul dataset |
|---|---|---|
| Colonne / Barre | Confrontare categorie tra loro | Ricavi per categoria o per regione |
| Linee | Mostrare un andamento nel tempo | Vendite mese per mese |
| Torta | Mostrare la composizione di un totale (poche voci) | Quota % di ogni categoria |
La torta con giudizio
La torta funziona solo con poche fette (4–5 al massimo) e valori che sommano a un tutto. Con tante categorie diventa illeggibile: in quel caso preferisci le colonne, che si confrontano molto meglio a occhio.
I pulsanti dei campi sul grafico permettono di filtrare direttamente dal grafico; se ti danno fastidio, li nascondi dalla scheda Analisi grafico pivot → Pulsanti campo.
Buone pratiche di leggibilità
Un grafico serve a capire in fretta. Poche regole fanno la differenza:
- Un titolo che dice il messaggio, non solo «Grafico»: ad esempio «Ricavi 2025 per categoria».
- Ordina i dati (dal più grande al più piccolo) invece di lasciarli in ordine alfabetico: l'occhio legge subito la classifica.
- Meno è meglio: togli le linee della griglia inutili e le legende ridondanti; se una serie sola, la legenda non serve.
- Etichette dati sui valori chiave invece di far leggere l'asse a spanne.
- Colori coerenti e pochi: usa un colore per evidenziare, il grigio per il contesto.
- Formato numeri anche nel grafico: migliaia con separatore, valuta dove serve.
Laboratorio: slicer, timeline e grafico mensile
Torniamo al file «Vendite 2025». Obiettivo: rendere la pivot filtrabile con un clic e affiancarle un grafico dell'andamento mensile.
Consegna
- Parti da una pivot con Data nelle Righe (raggruppata per Mesi e Anni, come nella Lezione 3) e Ricavi nei Valori.
- Inserisci uno slicer «Categoria» e sistemalo a lato: provalo cliccando una e più categorie.
- Inserisci una Sequenza temporale sul campo Data e impostala sul livello Mesi.
- Crea un grafico pivot a linee delle vendite mensili e dagli il titolo «Ricavi 2025 per mese».
- Filtra con lo slicer «Elettronica» e con la timeline «da gennaio a giugno»: osserva pivot e grafico aggiornarsi insieme.
- Pulisci il grafico: togli le griglie superflue, aggiungi le etichette dati e ordina se usi le colonne.
Criteri della consegna
- Lo slicer Categoria filtra la pivot con un clic e mostra chiaramente cosa è selezionato.
- La timeline restringe il periodo e il grafico segue il filtro.
- Il grafico a linee mostra i 12 mesi con un titolo che dice il messaggio.
- Filtrando, tabella e grafico cambiano insieme: il grafico è davvero collegato alla pivot.
Mini-test di autoverifica
Istruzioni
Rispondi prima senza guardare le note, poi controlla le soluzioni. Sezione A: 6 domande a risposta multipla (1 punto l'una). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti l'una). Totale 12 punti. Soglia di superamento: 60% (almeno 8/12).
Sezione A: risposta multipla
- Un campo nell'area Filtri del report:
a) Compare come colonna nella pivot b) Appare come tendina sopra la pivot e filtra tutto c) Crea un grafico d) Raggruppa le date - Rispetto alla tendina dei filtri, uno slicer:
a) È più lento b) Mostra a colpo d'occhio cosa è selezionato c) Funziona solo con le date d) Non si può ridimensionare - Per far comandare più pivot dallo stesso slicer uso:
a) Raggruppa b) Connessioni report c) Grafico pivot d) Primi 10 - Condizione per collegare uno slicer a due pivot:
a) Devono essere in fogli diversi b) Devono condividere la stessa origine dati c) Devono avere gli stessi colori d) Nessuna, funziona sempre - Per filtrare un intervallo di date «da marzo a giugno» è più adatta:
a) La torta b) La Sequenza temporale c) La funzione MEDIA d) L'area Colonne - Per mostrare l'andamento delle vendite nei 12 mesi scelgo un grafico:
a) A torta b) A linee c) Ad anello d) A dispersione
Sezione B: risposta aperta
- (3 punti) Spiega la differenza tra un filtro del report e uno slicer, e perché in una dashboard preferiamo gli slicer.
- (3 punti) Quando è corretto usare un grafico a torta e quando invece è meglio evitarlo? Fai un esempio con il dataset delle vendite.
Mostra risposte corrette
Sezione A
- b — appare come tendina sopra la pivot e filtra l'intera tabella.
- b — lo slicer mostra a colpo d'occhio la selezione attiva.
- b — Connessioni report.
- b — le pivot devono condividere la stessa origine dati (cache).
- b — la Sequenza temporale, pensata per gli intervalli di date.
- b — a linee, ideale per l'andamento nel tempo.
Sezione B, risposte modello
7. Il filtro del report è una tendina sopra la pivot: filtra tutto, ma da chiusa non lascia vedere cosa è selezionato. Lo slicer è un pannello di pulsanti sempre visibile: un clic filtra e si capisce subito lo stato. In una dashboard scegliamo gli slicer perché sono autoesplicativi, adatti anche a chi non sa usare le pivot, e uno stesso slicer può comandare più tabelle e grafici insieme.
8. La torta va bene per mostrare la composizione di un tutto con poche voci: ad esempio la quota di fatturato di 4 categorie che sommano al 100%. Va evitata con molte voci o quando serve confrontare valori simili (le fette diventano indistinguibili) e per gli andamenti nel tempo: lì meglio colonne o linee. Esempio: «quota % per categoria» → torta accettabile; «ricavi dei 15 prodotti» → meglio le colonne ordinate.
Valutazione (su 12)
- 11-12: ottimo, sai rendere una pivot interattiva.
- 8-10: sufficiente (≥ 60%): rivedi i punti sbagliati.
- < 8: rileggi soprattutto «Slicer» e «Grafici pivot», poi riprova.
Riepilogo della lezione
La pivot ora si esplora con un clic e si racconta con un grafico. Sono gli ingredienti che nella prossima lezione monteremo in una vera dashboard.
Cosa hai imparato
- Filtri del report: una tendina sopra la pivot filtra tutto.
- Slicer: pulsanti visivi, chiari e autoesplicativi, ridimensionabili e personalizzabili.
- Connessioni report: uno slicer (o una timeline) comanda più pivot con la stessa origine dati.
- Sequenza temporale: filtra le date per periodi con un trascinamento.
- Grafici pivot: colonne per confrontare, linee per il tempo, torta per la composizione, sempre puntando alla leggibilità.
Prossimi passi
Nella Lezione 5 mettiamo tutto insieme: più pivot, grafici e slicer condivisi su un unico foglio per costruire una mini-dashboard di vendita su un caso reale. È il progetto che chiude il corso.
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