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Google My Business

Il profilo gratuito che decide se ti trovano quando cercano «il tuo mestiere + la tua città». Per un'attività locale è lo strumento che rende più di qualsiasi altro.

Attività locale posizionata sulla mappa di Google
Indice dei contenuti
Aggiornato: Aprile 2026 8 min di lettura

Cos'è Google My Business

Google My Business (GMB), che ora si chiama ufficialmente Google Business Profile, è lo strumento gratuito con cui gestisci come appari su Google e su Maps. È il centro della SEO locale: decide come compari nel riquadro dei tre risultati locali, nella schedina a destra e nelle ricerche su Maps. Per chi lavora su un territorio è il primo posto da sistemare, prima del sito.

Un profilo GMB ben ottimizzato aumenta significativamente la probabilità di apparire nelle ricerche locali pertinenti, di ricevere chiamate, richieste di indicazioni stradali e visite al sito web. Secondo Google, le attività con un profilo completo hanno il 70% di probabilità in più di attrarre visite in negozio.

Punti chiave

  • Google My Business (oggi Google Business Profile) è gratuito e governa la presenza dell'attività su Google Search e Google Maps.
  • La verifica della scheda è obbligatoria: senza di essa il profilo non compare nei risultati.
  • La categoria principale è il segnale a maggiore impatto sul ranking locale: sceglila la più specifica possibile.
  • Recensioni, foto aggiornate e coerenza del NAP (nome, indirizzo, telefono) influenzano la visibilità nel Local Pack.
  • Post regolari e analisi degli Insights mantengono il profilo attivo e misurano cosa funziona davvero.

"Google My Business è la vetrina digitale della tua attività. Un profilo incompleto o trascurato equivale a un negozio con la serranda mezza abbassata: i clienti passeranno oltre."

Creazione e verifica della scheda

Per aprirlo serve un account Google e un po' di pazienza per la verifica:

  1. Accedi a Google Business Profile: vai su business.google.com e clicca su "Gestisci ora"
  2. Inserisci il nome dell'attività: usa il nome reale e ufficiale, senza aggiungere keyword o località nel nome (violazione delle linee guida)
  3. Seleziona la categoria principale: scegli la categoria più specifica e pertinente tra quelle disponibili
  4. Aggiungi la sede: inserisci l'indirizzo completo se hai una sede aperta al pubblico, oppure indica l'area servita se operi a domicilio
  5. Inserisci i contatti: numero di telefono locale (non numero verde) e URL del sito web
  6. Verifica la proprietà: Google invierà un codice di verifica, solitamente tramite cartolina postale, telefono o email

La verifica è un passaggio obbligatorio: senza di essa, il profilo non apparirà nei risultati di ricerca. Il processo tramite cartolina richiede generalmente 5-14 giorni lavorativi. Alcune categorie di attività possono accedere a metodi di verifica più rapidi come telefono o video.

In ottica formativa, è utile distinguere fra attività con sede fisica (un negozio, uno studio, un ristorante) e attività di servizio a domicilio (idraulici, elettricisti, consulenti che si spostano dal cliente): nel primo caso si pubblica l'indirizzo completo, nel secondo si nasconde l'indirizzo e si definiscono le aree servite (fino a 20 zone). Una configurazione sbagliata di questo aspetto è una delle cause più frequenti di sospensione del profilo.

La verifica via video è diventata la più comune: Google chiede un filmato in una ripresa sola con la sede, gli strumenti di lavoro e una prova che l'attività è tua (insegna, attrezzature, accesso al gestionale). Preparati tutto prima di premere registra, perché una verifica respinta allunga i tempi di settimane e la seconda volta sono più severi.

Ottimizzazione e categorie

Un profilo completo compila tutto quello che Google mette a disposizione, anche le parti che sembrano inutili:

  • Categoria principale: la più rilevante e specifica (es. "Ristorante giapponese" anziché "Ristorante")
  • Categorie secondarie: fino a 9 categorie aggiuntive che descrivono altri servizi offerti
  • Descrizione dell'attività: fino a 750 caratteri che descrivono chi sei, cosa fai e cosa ti distingue. Includi keyword naturali senza forzature
  • Orari di apertura: aggiornati e completi, inclusi orari speciali per festività
  • Attributi: caratteristiche specifiche dell'attività (Wi-Fi gratuito, accessibilità, pagamenti accettati)
  • Foto e video: immagini di alta qualità di interni, esterni, prodotti, team e lavori realizzati
  • Servizi e prodotti: elenco dettagliato con descrizioni e prezzi
Elemento Impatto SEO Suggerimento
Categoria principale Molto alto Scegli la più specifica possibile
Foto (quantità e qualità) Alto Minimo 10 foto professionali, aggiorna mensilmente
Descrizione Medio Includi servizi principali e aree servite
Orari aggiornati Medio Aggiorna anche per festività e chiusure straordinarie
Attributi Medio Compila tutti quelli pertinenti alla tua attività

Post su Google My Business

I post sul profilo appaiono nella schedina e nei risultati di ricerca. Sono gratis, li vede chi ti sta già cercando, e quasi nessuno li usa: per questo funzionano.

I tipi di post che puoi pubblicare:

  • Aggiornamenti: notizie generali sull'attività, nuovi servizi o informazioni utili
  • Offerte: promozioni con data di inizio e fine, codice coupon opzionale
  • Eventi: eventi con data, ora e descrizione

I post hanno una durata di visualizzazione di circa 7 giorni (6 mesi per gli eventi), quindi è importante pubblicare con regolarità. Includi sempre un'immagine accattivante, un testo conciso con call-to-action e un pulsante (Prenota, Chiama, Scopri di più). Pubblicare post con costanza segnala a Google che il profilo è attivo e curato.

Post e posizionamento locale

Sebbene Google non abbia confermato un impatto diretto dei post sul ranking locale, numerosi studi di settore evidenziano una correlazione positiva tra la frequenza di pubblicazione e il posizionamento nel Local Pack. I post che contengono keyword rilevanti possono aiutare il profilo a comparire per query pertinenti.

Recensioni e Google Maps

Le recensioni contano due volte: sono un fattore di posizionamento locale confermato e sono la cosa che le persone leggono prima di scegliere. Nella SEO locale è il fronte su cui vale la pena lavorare ogni settimana.

Come le gestisco:

  • Link diretto per le recensioni: genera il link breve dal tuo profilo GMB e condividilo via email, SMS o QR code dopo ogni interazione con il cliente
  • Rispondi entro 24-48 ore: la rapidità di risposta dimostra attenzione e migliora la percezione dell'attività
  • Risposte personalizzate: evita risposte copia-incolla. Menziona il nome del cliente e fai riferimento specifico alla sua esperienza
  • Gestione delle recensioni negative: non cancellare o ignorare. Rispondi con empatia, offrendo una soluzione concreta e invitando il cliente a contattarti privatamente

Su Google Maps, il profilo GMB determina la scheda che appare quando un utente cerca la tua attività o esplora la mappa. Foto aggiornate, orari corretti e recensioni recenti rendono il profilo più attraente e aumentano il tasso di interazione.

Coerenza NAP e citazioni locali

Il NAP (Name, Address, Phone: nome, indirizzo, telefono) è l'insieme di dati identificativi dell'attività. Google incrocia il NAP del profilo GMB con quello presente sul sito web e su directory esterne (Pagine Gialle, TripAdvisor, Yelp, portali di categoria) per valutare l'affidabilità dell'attività. Quando questi dati sono identici ovunque, il segnale di fiducia cresce e il profilo si posiziona meglio nelle ricerche locali.

Sul piano pratico, conviene definire una versione "ufficiale" del NAP (stessa forma del nome, stesso formato del numero di telefono, stesso modo di scrivere l'indirizzo) e replicarla in modo identico su ogni piattaforma. Le citazioni locali incoerenti, anche solo per un "Via" abbreviato in "V." o un numero di telefono diverso, generano duplicati e confusione che indeboliscono il posizionamento. Periodicamente vale la pena fare un audit delle citazioni e correggere o rimuovere le schede obsolete, un'attività concreta che porta risultati misurabili nel medio periodo.

Insights e monitoraggio

Nella sezione Rendimento (in parte confluita anche in Search Console) trovi i dati sul profilo:

  • Query di ricerca: le parole chiave con cui gli utenti hanno trovato la tua attività
  • Visualizzazioni: quante volte il profilo è apparso su Search e Maps
  • Azioni degli utenti: click sul sito web, richieste di indicazioni, chiamate telefoniche
  • Foto: confronto tra le visualizzazioni delle tue foto e quelle dei competitor
  • Ricerche dirette vs discovery: quanti utenti hanno cercato il tuo nome specifico vs quanti ti hanno trovato tramite ricerche generiche

Guardali una volta al mese, non ogni giorno. Il numero che mi interessa di più è quello delle ricerche «di scoperta», cioè le persone che ti hanno trovato senza cercare il tuo nome: quando cresce quello, stai guadagnando pubblico nuovo. Le chiamate e le richieste di indicazioni sono l'altra metà, perché sono azioni e non impressioni.

Il profilo Google è il pilastro della SEO locale, e lavora insieme a tre cose sul sito: lo Schema Markup LocalBusiness, l'indirizzo scritto identico in tutti i posti dove compare, e le pagine locali fatte con criterio secondo la SEO on-page. Sono lavori da mezza giornata che restano lì a rendere per anni.

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