Definizione di SEO
La SEO (Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca) è il lavoro che si fa su un sito perché compaia nei risultati di ricerca senza comprare spazio pubblicitario. Detto come lo spiego in aula: Google ha già deciso di mostrare qualcuno per quella domanda, e la SEO serve a fare in modo che sia tu.
Punti chiave
- La SEO migliora la visibilità organica (non a pagamento) di un sito nei risultati di ricerca.
- I motori di ricerca lavorano in tre fasi: crawling, indexing e ranking.
- Google usa centinaia di fattori di ranking: contenuti di qualità, backlink, esperienza utente e prestazioni tecniche.
- La SEO si fonda su tre pilastri: on-page, tecnica e off-page.
- Il SEM si paga a clic e si spegne quando finisce il budget; la SEO ci mette mesi e poi continua a portare visite da sola.
A differenza della pubblicità a pagamento, la SEO si concentra sui risultati naturali o organici, ossia quelli che non richiedono un investimento diretto per ogni click ricevuto. L'obiettivo è posizionare le pagine del proprio sito il più in alto possibile per le query rilevanti al proprio business.
"La SEO è una disciplina che unisce competenze tecniche, capacità di analisi, creazione di contenuti di qualità e comprensione profonda dell'intento dell'utente."
Come funzionano i motori di ricerca
Per capire la SEO tocca capire come lavora un motore di ricerca, e non è complicato: Google, Bing e gli altri mandano in giro dei programmi (crawler, o spider) che seguono i link da una pagina all'altra come farebbe un lettore molto veloce e molto ottuso.
Il processo di funzionamento di un motore di ricerca si articola in tre fasi principali:
- Scansione (Crawling): i bot esplorano il web scoprendo nuove pagine e aggiornamenti
- Indicizzazione (Indexing): le pagine scoperte vengono analizzate e archiviate nell'indice
- Posizionamento (Ranking): quando un utente effettua una ricerca, l'algoritmo seleziona e ordina i risultati più pertinenti
Google utilizza centinaia di fattori di ranking per determinare l'ordine dei risultati. Tra i più importanti troviamo la qualità dei contenuti, i backlink, l'esperienza utente e i Core Web Vitals.
Crawling, Indexing e Ranking
Approfondiamo le tre fasi che determinano la presenza e il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca.
Crawling
Il crawling è il processo attraverso cui Googlebot e altri spider visitano le pagine web. Per facilitare questa fase è importante avere una buona struttura URL, un file robots.txt correttamente configurato e una sitemap XML aggiornata. La SEO tecnica si occupa di ottimizzare proprio questa fase.
In pratica, ogni sito dispone di un crawl budget: la quantità di risorse che Google dedica a scansionarlo. Pagine duplicate, redirect a catena, errori 404 e contenuti di scarso valore sprecano questo budget e rallentano la scoperta delle pagine importanti. Un'architettura interna chiara, con link interni che collegano le pagine principali a quelle secondarie, aiuta i bot a raggiungere rapidamente i contenuti che contano davvero per il business.
Indexing
Una volta scansionata, la pagina viene analizzata: Google ne comprende il contenuto, le immagini, i video e altri elementi multimediali. Il contenuto viene poi archiviato nell'indice di Google, un enorme database che contiene miliardi di pagine. Non tutte le pagine scansionate vengono indicizzate: quelle con contenuto duplicato, di bassa qualità o bloccate da direttive meta tag robots possono essere escluse.
Ranking
Quando un utente effettua una ricerca, Google consulta il proprio indice e restituisce i risultati più pertinenti, ordinati secondo centinaia di fattori. La ricerca delle parole chiave è il punto di partenza per comprendere cosa cercano gli utenti.
Il ranking cambia nel tempo: l'algoritmo valuta l'intento di ricerca dietro ogni query (informazionale, navigazionale, transazionale o commerciale) e premia le pagine che lo soddisfano nel modo più completo. Nel lavoro quotidiano questo significa partire sempre dalla domanda dell'utente più che dalla parola chiave isolata: una pagina che risponde in modo chiaro, aggiornato e affidabile a un bisogno reale ha molte più probabilità di posizionarsi rispetto a un testo costruito solo per inserire keyword.
Lo sapevi?
Le stime parlano di oltre 8 miliardi di ricerche al giorno su Google, e i clic si concentrano tutti in cima: dalla seconda pagina in giù il traffico è vicino allo zero. Per questo la partita si gioca sui primi risultati, e per questo costa fatica.
A cosa serve, in concreto
I motivi per cui vale la pena mettere tempo nella SEO, in ordine di quanto pesano:
- Traffico che ha già l'intenzione: chi arriva da una ricerca stava cercando quella cosa, quindi converte più di chi ci capita per caso
- Credibilità e autorevolezza: i risultati organici godono di maggiore fiducia rispetto agli annunci a pagamento
- ROI a lungo termine: a differenza del PPC, il traffico organico non si interrompe quando si smette di pagare
- Vantaggio competitivo: un buon posizionamento organico è difficile da replicare per i concorrenti
- Copertura locale: per chi lavora su un territorio, la SEO locale conta più di tutto il resto messo insieme
SEO vs SEM
È comune confondere SEO e SEM (Search Engine Marketing), ma si tratta di concetti distinti sebbene complementari.
| Aspetto | SEO | SEM |
|---|---|---|
| Costo per click | Gratuito (organico) | A pagamento (PPC) |
| Tempistiche | Medio-lungo termine (3-12 mesi) | Risultati immediati |
| Sostenibilità | Traffico persistente nel tempo | Si interrompe con il budget |
| CTR medio | Più alto per le prime posizioni | Generalmente più basso |
| Fiducia utenti | Elevata | Moderata |
La strategia ideale prevede l'integrazione di entrambi gli approcci: il SEM per ottenere visibilità immediata e testare keyword, la SEO per costruire un asset di traffico duraturo nel tempo.
I tre pilastri della SEO
La SEO sta su tre gambe, e se ne togli una il resto non regge:
- SEO On-Page: riguarda l'ottimizzazione dei contenuti e degli elementi HTML delle singole pagine. Include la gestione dei meta tag, la qualità dei testi, l'uso delle heading e l'ottimizzazione delle immagini.
- SEO Tecnica: si occupa degli aspetti infrastrutturali del sito come la velocità di caricamento, la crawlability, il markup strutturato e la compatibilità mobile.
- SEO Off-Page: comprende tutte le attività esterne al sito, in primis la link building e la costruzione dell'autorevolezza del brand.
Ogni pilastro richiede competenze specifiche e un approccio integrato. Trascurare uno di questi aspetti può compromettere l'intera strategia SEO, indipendentemente dagli sforzi investiti negli altri due.
SEO nell'era dell'AI
I motori di ricerca stanno cambiando volto: panoramiche generate dall'AI, risposte sintetiche e assistenti conversazionali rispondono direttamente in pagina, riducendo i click verso i siti. Questa evoluzione sposta il baricentro della SEO verso contenuti realmente autorevoli, strutturati e citabili. Curare la marcatura strutturata, l'esperienza utente e la chiarezza dei contenuti aiuta a essere selezionati anche dalle risposte generative.
C'è poi la parte nuova, quella che mi interessa di più: capire come le macchine leggono e scelgono i contenuti quando la risposta la scrivono loro invece di darti dieci link. Si chiama GEO (Generative Engine Optimization), e per ora conviene tenere un piede in entrambe le discipline, perché le ricerche tradizionali non sono sparite e quelle dentro ChatGPT crescono.
Se parti da zero, l'ordine è questo: prima la ricerca delle parole chiave, per scoprire con che parole ti cercano davvero le persone (quasi mai quelle che usi tu), poi Google Search Console collegata al sito, che è gratis e ti dice per cosa stai già comparendo. Da lì si lavora sulle pagine che sono a un passo dalla prima pagina.
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