Prima di tutto: prepara il computer
Se vuoi che la macchina giri sul tuo Mac, la preparazione guidata ti porta dal Terminale chiuso al primo video montato in otto passi, uno alla volta, con il comando da copiare e quello che deve uscire. Si può chiudere e riprendere: la pagina si ricorda dove eri.
Le tre lezioni qui sotto spiegano il perché, e si leggono anche senza installare niente.
Le tre lezioni
Tre lezioni corte, ognuna con un laboratorio che gira sul tuo computer e un mini-test. Alla fine della seconda hai un video montato per davvero; la terza è quella che trasforma una cosa che hai fatto a mano in una cosa che si ripete da sola.
Dove passa davvero un video
Il giro completo in cinque passi, e il muro che ferma quasi tutti: un bot di Telegram scarica al massimo 20 MB, e un minuto girato col telefono ne pesa dieci volte tanto. Le tre strade possibili, quale conviene e che cosa costa in sicurezza.
La catena che non si rompe
Normalizzare, unire, tagliare, mettere la musica, imprimere i sottotitoli. Tre clip girate in formati diversi diventano un reel verticale, e per strada si vedono i tre guasti che fanno uscire un file che sembra a posto e non lo è.
Le regole in un file
Far decidere i tagli all'AI leggendo due righe di didascalia, e scrivere le proprie regole in un file invece di ripeterle ogni volta. Qui il corso incontra divide et delega, e qui si dice che cosa resta comunque tuo.
Descrizione
Girare un video corto costa cinque minuti. Montarlo ne costa quaranta, e sono quaranta minuti passati a fare sempre le stesse cose: tagliare il silenzio davanti, incollare i pezzi, mettere il formato verticale, abbassare la musica, scrivere i sottotitoli. Chi pubblica tutti i giorni lo sa, e di solito smette per quello.
Quella parte lì si può delegare, e questo corso la delega. Il giro è sempre lo stesso: registri, mandi le clip su Telegram, scrivi cosa vuoi, e l'assistente scarica, guarda le clip una per una, decide i tagli e ti rimanda il video pronto nella stessa chat. Poi lo guardi tu e lo pubblichi tu.
La parte che di solito manca nei video che mostrano questo risultato sono i limiti. Il più duro sta all'inizio: un bot di Telegram può scaricare 20 MB per file, che è scritto sulla documentazione ufficiale, e un minuto girato col telefono ne pesa fra 150 e 400. Chi parte da un bot si ferma prima di cominciare, e non capisce perché. Nella Lezione 1 c'è quel numero e ci sono le tre strade che restano.
Gli altri due muri stanno nel montaggio, e sono peggiori perché non danno errore: il file esce, dura il tempo giusto, e dentro è sbagliato. La Lezione 2 li fa vedere con le misure prese sopra a un caso costruito apposta.
È per chi pubblica video corti con una certa regolarità: chi ha un'attività e si racconta, chi fa formazione, chi tiene un profilo vivo. Serve un computer, un po' di pazienza con la riga di comando e nessuna licenza: gli strumenti sono ffmpeg e un assistente AI.
Cosa imparerai
- Riconoscere il limite dei 20 MB prima di costruirci sopra
- Scegliere fra bot, server in locale e proprio account, sapendo cosa costa ognuno
- Proteggere un file di sessione, che vale quanto una password
- Leggere che cosa c'è dentro a una clip prima di toccarla
- Portare clip diverse allo stesso formato, che è il passo che regge tutto
- Unire, tagliare, mettere la musica e imprimere i sottotitoli
- Accorgerti di un video sbagliato che non dà nessun errore
- Scrivere le tue regole di montaggio in un file, una volta sola
- Decidere che cosa delegare e che cosa tenere
Dettagli del corso
Strumenti e requisiti
Quello che ti serve per seguirlo:
ffmpeg è gratuito e si installa in un comando. Telegram ce l'hai già. Python serve per due script corti, che sono scritti dentro alle lezioni e si copiano. L'assistente AI deve poter eseguire comandi sul tuo computer, quindi un assistente da browser qui non basta: nel corso uso Claude Code, e lo stesso giro si fa con qualunque strumento che lavori dentro a una cartella. Nessuna lezione chiede di pagare qualcosa.
Vuoi delegare il resto, non solo il montaggio?
Il metodo è lo stesso per qualunque lavoro che si ripete: si spezza in pezzi, e ogni pezzo lo si fa fare a chi lo fa meglio. Lo trovi per esteso in Gen AI per l'automazione dei processi, e lo facciamo in aula nei workshop a Livorno.