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Lezione 9: Cosa sono i connettori e l'MCP

Un Claude che non vede i tuoi dati è dimezzato. I connettori lo collegano ai tuoi strumenti; l'MCP è lo standard che rende tutto questo possibile. Partiamo dalle basi, senza tecnicismi.

Connettori di Claude e Model Context Protocol (MCP)
Indice dei contenuti
Modulo 3 · Connettori, MCP e Claude for Chrome 2 ore · Teoria + Laboratorio + Mini-test

Introduzione e obiettivi

Benvenuto nel Modulo 3, il momento in cui Claude smette di lavorare «al buio». Finora gli hai dato i dati a mano (incollando testo, caricando file). Da qui lo colleghiamo direttamente ai tuoi strumenti (posta, file, calendario, note, design), così può lavorare sul tuo materiale senza copia-incolla.

Questa prima lezione è quella dei fondamenti: cosa sono i connettori e cos'è l'MCP. È teoria leggera ma indispensabile, perché nelle prossime lezioni collegheremo strumenti veri e li useremo per automatizzare. Vedremo:

  • Cosa sono i connettori e a cosa servono, con esempi concreti.
  • Cos'è l'MCP (Model Context Protocol) spiegato senza tecnicismi.
  • La differenza tra connettori remoti e locali/desktop.
  • Dove trovarli: la directory dei connettori.

Obiettivi della lezione

Al termine sarai in grado di: (1) spiegare cos'è un connettore e cosa permette di fare; (2) capire, a grandi linee, cos'è l'MCP e perché conta; (3) distinguere connettori remoti e locali; (4) mappare quali connettori sarebbero utili al tuo lavoro.

Cosa sono i connettori

Un connettore è un collegamento tra Claude e un servizio esterno che usi già. Una volta attivato e autorizzato, Claude può leggere e usare le informazioni di quel servizio (e, in alcuni casi, compiere azioni) direttamente dalla conversazione.

Alcuni esempi di connettori tra i più diffusi e cosa ti permettono di fare:

ConnettoreCosa puoi far fare a Claude
GmailLeggere e cercare email, riassumere thread, preparare bozze di risposta
Google DriveCercare e leggere documenti, riassumerli, estrarne informazioni
Google CalendarConsultare gli impegni, preparare briefing per le riunioni
NotionLeggere e cercare tra pagine e note di lavoro
CanvaPortare testi e struttura in una grafica (Lezione 7)

La differenza rispetto a caricare un file (Lezione 4) è che il connettore è un collegamento stabile: non devi ricaricare nulla ogni volta, Claude va a prendere ciò che gli serve nel servizio collegato, quando serve.

Sempre con il tuo permesso

Un connettore non «spia» nulla: si attiva con una tua autorizzazione esplicita e accede solo a ciò che consenti. Lo puoi disattivare o revocare quando vuoi. Su questo (permessi, privacy e sicurezza) c'è un'intera lezione (la 12): qui ti basti sapere che il controllo resta tuo.

Cos'è l'MCP (in parole semplici)

Dietro ai connettori c'è uno standard che si chiama MCP, Model Context Protocol. Capirlo a grandi linee ti aiuta a orientarti (e a capire perché i connettori aumentano di continuo).

L'analogia più semplice è quella della presa elettrica universale. Prima, ogni assistente AI aveva bisogno di un'integrazione «su misura» per ogni singolo strumento: un lavoro enorme e frammentato. L'MCP è come aver definito una presa standard: qualsiasi strumento che «espone» una spina MCP può collegarsi a Claude (e ad altri assistenti che lo supportano) nello stesso modo.

Tre conseguenze pratiche per te:

  • È uno standard aperto (nato in casa Anthropic): non è un giardino chiuso, e per questo è stato adottato ampiamente.
  • I connettori crescono in fretta: sempre più strumenti espongono la loro «presa» MCP.
  • Le competenze che impari qui non vanno sprecate: lo stesso concetto vale su più strumenti.

Ti basta l'analogia

Se ti ricordi solo una cosa dell'MCP, ricorda la presa universale: uno standard che permette a Claude di parlare con tanti strumenti diversi allo stesso modo. Il «come» tecnico lo lasciamo agli sviluppatori (ne riparleremo con Claude Code nel Modulo 4).

Un esempio concreto e italiano: Bink

Bink, la piattaforma di Binatomy per la pagina «link-in-bio» e il micro-business (shop, prenotazioni, form, documenti), è un esempio perfetto di MCP: espone un proprio server MCP che puoi collegare a Claude per gestire la tua pagina in linguaggio naturale. È pensato per creator, liberi professionisti e chi vende online; lo useremo davvero nel Modulo 4.

Connettori remoti e locali

I connettori si dividono in due grandi famiglie. È una distinzione che cambia dove gira il collegamento e quindi come lo attivi.

RemotiLocali / desktop
Dove giraSu un servizio cloud (es. Gmail, Drive)Sul tuo computer, tramite l'app desktop
Come si attivaAutorizzi l'accesso all'account onlineInstalli un'estensione/componente sul PC
Tipico perServizi web che usi (posta, file, calendario)Strumenti e cartelle del tuo computer

Per la maggior parte dei professionisti, i connettori remoti (i servizi web) sono quelli che si usano ogni giorno; i locali/desktop entrano in gioco quando servono strumenti installati sul proprio computer. In questo modulo useremo soprattutto i remoti.

La directory dei connettori

Illustrazione della directory dei connettori nelle impostazioni di Claude
La directory dei connettori: attivi solo quelli che ti servono (illustrazione).

Dove trovi i connettori? In una directory (un catalogo) raggiungibile dalle impostazioni dell'app Claude. Lì vedi quelli disponibili, li attivi e gestisci le autorizzazioni. Il percorso tipico:

  1. Passo 1: Apri le impostazioni dell'app Claude.
  2. Passo 2: Vai alla sezione Connettori.
  3. Passo 3: Sfoglia il catalogo, per ognuno trovi cosa fa e cosa richiede.
  4. Passo 4: Attivi quelli che ti servono (lo faremo davvero nella Lezione 10).

La disponibilità dei singoli connettori può variare secondo il piano e nel tempo (se ne aggiungono di continuo): in aula guardiamo cosa c'è sul tuo account. Attiva solo quelli utili al tuo lavoro, ed è proprio l'esercizio di oggi.

Laboratorio: mappa i tuoi connettori

Prima di collegare, capiamo cosa vale la pena collegare. Questo esercizio prepara la Lezione 10.

Consegna

  1. Elenca gli strumenti digitali che usi ogni giorno (posta, dove tieni i file, calendario, note, dove fai grafica…).
  2. Per ciascuno, scrivi un compito ricorrente che vorresti far svolgere o velocizzare a Claude.
  3. Apri la directory dei connettori e segna quali dei tuoi strumenti hanno un connettore disponibile sul tuo piano.
  4. Ordina la lista per priorità: quale collegamento ti farebbe risparmiare più tempo?

Consegna finale

Una tabella dei connettori utili: strumento · compito che vorresti automatizzare · connettore disponibile (sì/no) · priorità. Sarà la mappa che seguiremo nelle prossime lezioni.

Criteri della consegna

  • Almeno 4 strumenti con il relativo compito ricorrente.
  • Hai verificato nella directory quali hanno un connettore.
  • La lista è ordinata per priorità secondo il tempo risparmiabile.

Mini-test di autoverifica

Istruzioni

Sezione A: 6 domande (1 punto). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti). Totale 12. Soglia: 60% (8/12).

Sezione A: risposta multipla

  1. Un connettore serve a:
    a) velocizzare il modello   b) collegare Claude a un servizio esterno che usi   c) cambiare stile   d) pubblicare artifact
  2. Rispetto al caricare un file, un connettore è:
    a) più lento   b) un collegamento stabile, senza ricaricare ogni volta   c) meno sicuro sempre   d) uguale
  3. L'MCP è, in analogia:
    a) un modello   b) una presa universale che standardizza i collegamenti   c) un piano   d) un artifact
  4. L'MCP è uno standard:
    a) chiuso e proprietario   b) aperto, nato in Anthropic   c) solo per sviluppatori Google   d) a pagamento
  5. Un connettore remoto tipicamente:
    a) si installa sul PC   b) collega un servizio cloud che usi (posta, file)   c) è solo su mobile   d) non esiste
  6. Un connettore si attiva:
    a) da solo   b) con una tua autorizzazione esplicita   c) solo con Opus   d) pubblicando un artifact

Sezione B: risposta aperta

  1. (3 punti) Spiega con parole tue, e un esempio del tuo lavoro, cosa cambia tra incollare un documento e collegare un connettore.
  2. (3 punti) Indica due strumenti che vorresti collegare a Claude e, per ciascuno, un compito ricorrente da fargli svolgere.
Mostra risposte corrette

Sezione A

  1. b: collegare Claude a un servizio esterno che usi.
  2. b: un collegamento stabile, senza ricaricare ogni volta.
  3. b: una presa universale che standardizza i collegamenti.
  4. b: aperto, nato in Anthropic.
  5. b: collega un servizio cloud che usi.
  6. b: con una tua autorizzazione esplicita.

Sezione B, risposte modello

7. Incollare un documento dà a Claude quel file, per quella chat; un connettore gli dà accesso stabile a un servizio, così può cercare/leggere da solo quando serve. Esempio: invece di incollare ogni preventivo, collego Drive e chiedo «trova l'ultimo preventivo del cliente X». (Si valuta la comprensione della differenza + esempio.)

8. Esempio: Gmail → «riassumi le email non lette e prepara le bozze»; Calendar → «prepara il brief per la riunione di domani». (Si valutano due strumenti con compito ricorrente sensato.)

Valutazione (su 12)

  • 11-12: ottimo. 8-10: sufficiente. < 8: rivedi «cosa sono i connettori» e l'analogia MCP.

Cosa hai imparato

  • Connettori: collegamenti stabili tra Claude e i tuoi strumenti (Gmail, Drive, Calendar, Notion, Canva…), sempre col tuo permesso.
  • MCP: lo standard aperto (nato in Anthropic), la «presa universale» che rende possibili i connettori.
  • Remoti vs locali: i remoti collegano servizi cloud (i più usati), i locali strumenti sul tuo PC.
  • Directory: il catalogo da cui attivare i connettori; disponibilità secondo piano, in crescita continua.

Prossimi passi

Nella Lezione 10, Collegare i tuoi strumenti, passiamo alla pratica: attiveremo un connettore reale (Gmail, Drive, Calendar, Notion o Canva) e faremo svolgere a Claude un compito che usa i tuoi dati.

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