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Lezione 16: Potenziare l'agente — Skills, subagent, hooks e MCP

I «mattoni» che fanno scalare il lavoro: Skills, subagent, hooks e comandi personalizzati. E il collegamento più potente — l'MCP — con un esempio concreto e italiano: Bink, per gestire il tuo business da Claude.

Potenziare Claude Code con Skills, subagent, hooks e MCP
Indice dei contenuti
Modulo 4 · Claude Code e le sessioni remote 2 ore · Teoria + Laboratorio + Mini-test

Introduzione e obiettivi

Sai avviare Claude Code e guidarlo in sicurezza. Ora vediamo come farlo scalare: quattro «mattoni» che trasformano l'agente da «fa un compito» a «ha un repertorio di cose che sa fare bene e in fretta». E poi il collegamento che apre più possibilità di tutti: l'MCP, con un esempio concreto pensato per te — Bink, la piattaforma di Binatomy.

Non serve memorizzare tutto: l'obiettivo è sapere che esistono e riconoscere quando ti servono. Vedremo:

  • Le Skills: competenze riutilizzabili che l'agente carica quando servono.
  • I subagent e gli hooks: lavoro in parallelo e automatismi su eventi.
  • I comandi personalizzati: le tue scorciatoie.
  • Il collegamento MCP, con l'esempio di Bink per gestire il tuo business da Claude.

Obiettivi della lezione

Al termine sarai in grado di: (1) capire a cosa servono Skills, subagent, hooks e comandi; (2) creare una tua automazione riutilizzabile (una Skill o un comando); (3) capire come si collega un server MCP a Claude; (4) immaginare un uso concreto di Bink + Claude per la tua attività.

Le Skills: competenze riutilizzabili

Una Skill è una «competenza» che insegni all'agente una volta e che lui richiama quando serve: un insieme di istruzioni (ed eventuali file di supporto) per svolgere bene un certo tipo di compito ricorrente, sempre allo stesso modo.

Esempi utili anche fuori dal codice:

  • Una Skill «rinomina foto» che applica sempre la tua convenzione di nomi.
  • Una Skill «prepara post» che trasforma una nota nel formato dei tuoi social.
  • Una Skill «controllo qualità» che verifica una consegna secondo la tua checklist.

Il vantaggio è la coerenza: invece di rispiegare ogni volta come vuoi le cose, la competenza è «impacchettata» e riusabile. È il cugino avanzato del file di istruzioni della Lezione 15.

Subagent e hooks

Subagent

Un subagent è un agente specializzato che l'agente principale può avviare per un compito preciso, spesso in parallelo. Immagina di dover analizzare 4 cartelle: invece di farle una alla volta, l'agente principale lancia 4 subagent che lavorano insieme e poi raccoglie i risultati. Servono a dividere e velocizzare i lavori grandi.

Hooks

Un hook è un automatismo che scatta a un certo evento: «ogni volta che l'agente modifica un file, fai anche X». Servono a imporre passaggi fissi senza doverli ricordare — per esempio un controllo automatico dopo ogni modifica. È un tema più tecnico: qui ti basta sapere che esistono e a cosa servono.

Non ti servono tutti subito

Skills, subagent e hooks sono strumenti da «secondo livello»: li adotti quando un'automazione diventa ricorrente o grande. All'inizio va benissimo lavorare con istruzioni e permessi (Lezione 15). Sapere che esistono, però, ti fa capire fin dove può arrivare l'agente.

I comandi personalizzati

I comandi personalizzati (spesso «slash command», perché si richiamano con /) sono scorciatoie che crei tu per attività che ripeti. Invece di riscrivere ogni volta un'istruzione lunga, la salvi come comando e la richiami con una parola.

Esempio: crei un comando /report-settimana che raccoglie i file della settimana, ne estrae i numeri e prepara il riepilogo — esattamente il flusso della Lezione 13, ma richiamabile con una parola. È il modo più semplice per cristallizzare un'automazione che funziona.

Collegare l'MCP: l'esempio di Bink

Illustrazione di Bink pilotato da Claude tramite MCP
Bink pilotato da Claude via MCP: pagina, prenotazioni, shop e documenti (illustrazione).

Ricordi l'MCP della Lezione 9 — la «presa universale»? Vale anche per Claude Code: puoi collegare server MCP per dare all'agente nuove capacità su strumenti esterni. E qui arriva un esempio concreto e tutto italiano, pensato per chi fa il tuo mestiere: Bink.

Bink è la piattaforma di Binatomy per creare la propria pagina «link-in-bio» e gestire il proprio micro-business: link, social, shop, prenotazioni, form, eventi, pagamenti, e persino documenti (ricevute, preventivi, DDT). Bink ha un assistente AI integrato (Binky) e — il punto chiave per noi — espone un server MCP con decine di tool: significa che puoi collegare Bink a Claude (nell'app Desktop o in Claude Code) e comandare la tua pagina in linguaggio naturale.

In pratica, una volta collegato il server MCP di Bink, puoi chiedere a Claude cose come:

> Aggiungi alla mia pagina un blocco prenotazione per una
  sessione fotografica da 90 minuti a 150 €.
> Conferma le prenotazioni in sospeso e avvisa i clienti.
> Crea un form di contatto e mettilo in cima alla pagina.
> Genera il preventivo per il cliente Rossi e una ricevuta.
> Mostrami le statistiche della pagina dell'ultimo mese.

Come si collega, a grandi linee: in Bink recuperi la configurazione MCP (Bink la fornisce già pronta per Claude Desktop / Binatomy Desktop), la aggiungi tra i server MCP di Claude, e da lì i tool di Bink diventano azioni che l'agente può eseguire — con lo stesso principio di controllo/approvazione visto nella Lezione 15.

Verticale: per chi è perfetto Bink + Claude

Questa combinazione è pensata per content creator (fotografi, videomaker, grafici), liberi professionisti, artigiani, chi vende online e solopreneur: chi gestisce da solo la propria vetrina e i propri clienti. Con Bink + Claude, dalla stessa conversazione aggiorni la pagina, gestisci prenotazioni e ordini, prepari documenti e leggi le statistiche — senza saltare tra dieci strumenti diversi.

Perché è un ottimo esempio di MCP

Bink mostra concretamente il valore dell'MCP: un intero prodotto (pagina, shop, prenotazioni, documenti) diventa pilotabile da Claude perché espone i suoi tool via MCP. Lo stesso vale, in generale, per gli altri server MCP che colleghi: è così che l'agente estende ciò che sa fare.

Laboratorio: la tua automazione riutilizzabile

Trasformiamo una tua attività ricorrente in qualcosa di riutilizzabile.

Consegna (scegli un percorso)

Percorso A — Skill/comando (per tutti). Prendi un'attività su file che ripeti (rinominare, riorganizzare, preparare un riepilogo) e trasformala in una Skill o in un comando personalizzato di Claude Code; poi usalo su un caso reale.

Percorso B — Bink via MCP (per chi ha o vuole una pagina Bink). Collega (o progetta il collegamento del) server MCP di Bink a Claude e fai eseguire un'azione sulla tua pagina (es. aggiungere un blocco, creare un form, generare un documento), supervisionando l'azione.

Consegna finale

Descrizione dell'automazione creata (Skill/comando o azione Bink via MCP), il caso su cui l'hai usata, e una riga su quanto tempo ti fa risparmiare rendendola riutilizzabile.

Criteri della consegna

  • L'automazione è riutilizzabile (non un compito «una tantum»).
  • L'hai usata su un caso reale e verificata.
  • (Percorso B) Hai supervisionato l'azione di Bink come da regole di sicurezza.

Mini-test di autoverifica

Istruzioni

Sezione A: 6 domande (1 punto). Sezione B: 2 domande aperte (3 punti). Totale 12. Soglia: 60% (8/12).

Sezione A: risposta multipla

  1. Una Skill è:
    a) un modello   b) una competenza riutilizzabile che l'agente richiama quando serve   c) un piano   d) un connettore remoto
  2. I subagent servono soprattutto a:
    a) risparmiare token   b) dividere e velocizzare lavori grandi, lavorando in parallelo   c) cambiare tema   d) pubblicare
  3. Un hook è un automatismo che scatta:
    a) a caso   b) a un certo evento   c) solo su Opus   d) mai
  4. Un comando personalizzato serve a:
    a) installare Claude   b) richiamare con una parola un'istruzione che ripeti   c) pagare   d) tradurre
  5. Bink si collega a Claude tramite:
    a) un artifact   b) un server MCP   c) un foglio Excel   d) la Memoria
  6. Bink + Claude è particolarmente utile per:
    a) grandi multinazionali   b) creator, liberi professionisti, artigiani, chi vende online, solopreneur   c) nessuno   d) solo sviluppatori

Sezione B: risposta aperta

  1. (3 punti) Indica un'attività del tuo lavoro che trasformeresti in Skill o comando personalizzato, e spiega perché ti conviene.
  2. (3 punti) Immagina di gestire la tua attività con Bink: scrivi due richieste che faresti a Claude (collegato via MCP) per gestire pagina, prenotazioni o documenti.
Mostra risposte corrette

Sezione A

  1. b — una competenza riutilizzabile che l'agente richiama quando serve.
  2. b — dividere e velocizzare lavori grandi, in parallelo.
  3. b — a un certo evento.
  4. b — richiamare con una parola un'istruzione che ripeti.
  5. b — un server MCP.
  6. b — creator, liberi professionisti, artigiani, chi vende online, solopreneur.

Sezione B, risposte modello

7. Esempio (grafico): un comando /consegna-cliente che rinomina gli esecutivi secondo la mia convenzione, crea la cartella di consegna e prepara la mail di accompagnamento. Conviene perché lo ripeto a ogni progetto: cristallizzarlo mi fa risparmiare tempo ed evita dimenticanze. (Si valuta attività ricorrente + motivazione del riuso.)

8. Esempio (fotografo): «Aggiungi alla pagina Bink un blocco prenotazione per servizi ritratto da 60 min a 120 €»; «Conferma le prenotazioni in sospeso di questa settimana e avvisa i clienti». (Si valutano due richieste plausibili su pagina/prenotazioni/documenti.)

Valutazione (su 12)

  • 11-12: ottimo. 8-10: sufficiente. < 8: rivedi «Skills/comandi» e «MCP con Bink».

Cosa hai imparato

  • Skills: competenze riutilizzabili per compiti ricorrenti, sempre allo stesso modo.
  • Subagent e hooks: lavoro in parallelo e automatismi su eventi — strumenti di «secondo livello».
  • Comandi personalizzati: scorciatoie per cristallizzare le automazioni che funzionano.
  • MCP con Bink: collegando il server MCP di Bink, gestisci pagina, shop, prenotazioni e documenti da Claude — ideale per creator e liberi professionisti.

Prossimi passi

Nella Lezione 17 — Sessioni remote e cloud chiudiamo il corso con la forma più libera dell'agente: farlo lavorare in ambienti cloud, delegare task in background e lavorare da ovunque, restando in controllo.

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